Comitato San Giovanni
Comitato San Giovanni e Tradizioni Onegliesi

LA STORIA
Da un’idea di Sergio Lanteri, nel giugno 1981, nasce la prima festa laica di San Giovanni, patrono di Oneglia.A seguito del successo conseguito si costituisce, con atto pubblico, il 29 marzo 1982 presso il Notaio Niccolò Temesio in Imperia, il “Comitato di San Giovanni e Tradizioni Onegliesi”.
Il Comitato aggrega inizialmente una dozzina di esponenti delle varie forze socio/economiche della città di Imperia.
Lo spirito che lo anima è quello di una rinascita culturale, sociale, economica, della città.
La prima edizione della Festa, si tiene dal 20 al 24 giugno 1981, e viene realizzata nello spazio antistante la Capitaneria di Porto di Oneglia.
La Festa è cresciuta di importanza, prestigio e durata, grazie alla fattiva collaborazione tra Amministrazione Pubblica, Sponsor, Amici e Volontari, coordinati dal Comitato, fino a conquistare al mare l’attuale spazio, oggi sede della Festa medesima durante i suoi circa 10 giorni, e fondamentale parcheggio della città nel periodo restante dell’anno.
Nel corso degli anni si sono uniti al Comitato un gruppo di Collaboratori animati da entusiasmo e spirito costruttivo fino a giungere all’attuale gruppo di circa 50 soci.
IL COMITATO SAN GIOVANNI
Il “Comitato di San Giovanni e Tradizioni Onegliesi” ha un presidente onorario nella persona del Commendator Sergio Lanteri.
Oggi è gestito da un Direttivo, eletto ogni 3 anni dall’Assemblea dei Soci, che si riunisce una volta alla settimana nella sede sociale di via Garessio n.2/13, per discutere e portare avanti l’organizzazione delle varie attività, di cui la Grande Festa di Giugno è la più significativa.
I Direttivo è a sua volta affiancato da un gruppo organizzativo composto da persone esperte nei vari settori necessari che prestano, come tutti gli altri, il loro tempo e le loro capacità con puro spirito di servizio.
La struttura operativa, per il triennio 2021-2023 è così composta:
Presidente: Marco Podestà
Vice Presidente: Nino Francesco Corbeddu
Vice Presidente: Mario Martino
LA STORIA DELLA FESTA DI SAN GIOVANNI
A Oneglia, nella seconda metà del mese di giugno, tutti gli anni da 35 anni, si svolge la bellissima festa del patrono di Oneglia.
Sono una decina di giorni di festa e allegria, di mangiare bene e di occasioni di svago e divertimenti per tutti i gusti e le età.
Ci sono stand dedicati alle associazioni locali, culturali e di volontariato, esposizione di auto, giochi per i più piccoli, una tenda dedicata alle attività più diverse durante il giorno, che la sera si trasforma in balera e/o discoteca a seconda dell’ora, con orchestre dal vivo e DJ per i più giovani.
Raduni di vari generi, mostre fotografiche, lavori di decoupage, pesca di beneficienza e tanto altro ancora.
Non possiamo poi dimenticare un momento caro a tutti gli Imperiesi, atteso con gioia e visto da 40.000 persone rapite. I grandi Fuochi d’artificio, dagli amanti degli inglesismi detti anche FIREWORKS, come sempre messi in scena dalla premiata ditta Martarello.
La parte più importante resta però sempre quella dedicata all’alimentazione, con la “Mediterranea Cucina” che dà il meglio di sé durante tutte le serate della Festa. I piatti d’eccellenza, più rinomati e ricercati sono: il minestrone all’onegliese, i muscoli, la frittura del pesce azzurro e soprattutto, lo stoccafisso all’onegliese cotto con maestria nella pentola dei primati, la “Giuvanina” di 3 metri di diametro. Ma tutto il menù è degno di attenzione e molto amato a seconda dei gusti personali.
